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Prima i contributi, poi le tasse
Dalla RAL si tolgono i contributi INPS a carico del lavoratore, il 9,19%. Quello che resta è il reddito su cui si calcolano le tasse. È un dettaglio che cambia il risultato: l'IRPEF non si paga sul lordo pieno.
Anno d'imposta 2026
Scrivi la retribuzione annua lorda e vedi quanto resta in tasca al lavoratore, quanto se ne va in contributi e quanto in tasse. Ogni riga del calcolo mostra la formula applicata e la fonte da cui arriva il numero.
Netto annuo
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Netto mensile 14 mensilità
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Peso di tasse e contributi
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Quanto del lordo non arriva in busta paga.
Aliquota IRPEF sull'ultimo euro
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Quanto verrebbe tassato un euro di aumento.
Tre passaggi, nell'ordine in cui li fa davvero una busta paga. Apri una riga per vedere il calcolo che c'è sotto e da dove viene la regola.
L'aliquota alta non colpisce tutto lo stipendio, colpisce solo la fetta di reddito che entra nel suo scaglione. Ecco come viene divisa questa RAL.
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Dalla RAL si tolgono i contributi INPS a carico del lavoratore, il 9,19%. Quello che resta è il reddito su cui si calcolano le tasse. È un dettaglio che cambia il risultato: l'IRPEF non si paga sul lordo pieno.
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Sopra 56.224 euro scatta un 1% in più, ma solo sulla parte eccedente. Sopra 122.295 euro i contributi si fermano del tutto: è il motivo per cui sugli stipendi alti il netto ricomincia a salire più in fretta.
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Tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000, 43% oltre. Dal 2026 la seconda è scesa dal 35% al 33%, ed è la novità che pesa di più sugli stipendi medi.
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La detrazione da lavoro dipendente si sottrae dall'imposta già calcolata, e si assottiglia man mano che il reddito sale fino a sparire a 50.000 euro. È la ragione per cui il netto cresce sempre più lentamente del lordo.
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Fino a 20.000 euro è una somma esente che arriva in busta paga e non fa reddito. Da 20.000 a 40.000 diventa una detrazione da 1.000 euro che si consuma piano piano. Non si prendono mai tutte e due insieme.
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La Lombardia applica aliquote per scaglioni, dall'1,23% all'1,73%. Milano chiede lo 0,80%, ma con una soglia: fino a 23.000 euro di imponibile non si paga niente, e appena si supera si paga su tutto. Non è una franchigia.
La traccia chiede un prototipo su un caso semplice e standard. Queste sono le scelte che ho fatto, dichiarate una per una: sono anche i punti da cui partirebbe una versione seria dello strumento.
Ogni numero del calcolatore viene da qui. Dove ho potuto ho usato la fonte primaria, cioè la norma o l'ente che pubblica la cifra, non un articolo che la riporta.
Cifre controllate il 25 agosto 2026. I parametri stanno tutti in un solo file,
src/parametri-2026.js: per l'anno prossimo si aggiorna quello, senza
toccare una riga di calcolo.